Ciambella Romagnola- Brazadëla

Aggiornamento: 1 feb 2021

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Apriamo una grande enorme parentesi su questa meraviglia Romagnola! La Brazadëla, letteralmente tradotta dal dizionario romagnolo come "ciambella di pasta dolce".


Che sia semplice o ripiena di marmellata, la ciambella è il dolce di fine pasto preferito dai romagnoli. Nel menù di tutte le osterie tipiche la troverete sempre accompagnata da un buon vino. È il dolce dei paesani, della Romagna terra terra, insomma dei cuntadén (contadini).


La mia nonna la fa spesso: tira la pasta di forma rettangolare, poi a lei piace stendere uno strato di marmellata al centro e chiudere i lati a libro sopra il ripieno.


La consistenza è asciutta, ma non croccante, pastosa e fa e' gös (il gosso, si dice che un cibo fa il gosso quando si ferma un po' nell'esofago), perciò è meglio "tocciarla" (inzupparla) nel vino.


Questa versione è senza glutine ed è venuta sorprendentemente molto simile all'originale.

L'importante, comunque, è non sostituire lo strutto con un altro grasso, questo ingrediente è fondamentale per ottenere gusto e consistenza ideali. Provate anche voi!


la ricetta

Tempo di preparazione 10 minuti

Tempo di cottura 20 minuti

Dosi 20 porzioni

Senza Glutine

ingredienti

500 gr di farèna (farina) senza glutine

300 gr di zucchero

3 uova

50 gr di burro

100 gr di strutto

1 bustina di lievito per dolci

Zucchero di canna q.b.

preparazione


1. Armisclč (mescolare) tutti gli ingredienti nel mixer ottenendo un composto di consistenza simile alla pasta frolla


2. Stendere su una téghia (teglia) ricoperta di carta forno, dando una forma di pagnotta allungata


3. Cospargere la superficie con lo zucchero di canna e mettere in té fòran (nel forno) ventilato a 180° per 20 minuti




Ciambella Romagnola- Brazadëla


Let's open a big huge parenthesis on this Romagna wonder! La Brazadëla, literally translated from the Romagna dictionary as "sweet pastry donut".


Whether simple or filled with jam, the ciambella is the favorite dessert of Romagna people at the end of the meal. In the menu of all the typical taverns you will always find it accompanied by a good wine. It is the sweet of the villagers, of Romagna down to earth, in short, of the cuntadén (farmers).


My grandmother makes it often: she rolls the dough into a rectangular shape, then she likes to spread a layer of jam in the center of her and close the sides like a book over the filling.


The consistency is dry, but not crunchy, pasty and "fa e 'gös" (gosso, it is said that a food becomes difficult to swallow and it stops a little in the esophagus), so it is better to "tocciare" (dip it) in wine.


This version is gluten-free and surprisingly very similar to the original.

The important thing, however, is not to replace the lard with another fat, this ingredient is essential to obtain ideal taste and texture. Happy baking!


Recipe

Preparation time 10 minutes

Baking time 20 minutes

Servings 20

Gluten Free

ingredients

500 gr of farèna (flour) gluten free

300 gr of caster sugar

3 eggs

50 gr of butter

100 gr of lard

1 bag of baking powder

Brown sugar q.s.

Method


1. Armisclč (mix) all the ingredients in the mixer to obtain a dough of a consistency similar to shortcrust pastry


2. Spread out on a baking tray covered with parchment paper, giving an elongated loaf shape


3. Sprinkle the surface with brown sugar and put in te fòran (in the oven) with fan at 180 ° for 20 minutes


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